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I FRUTTI DEL RE SOLE

Durante la costruzione della reggia di Versailles, Luigi XIV affidò al Signor Jean Baptiste de la Quintinie l’incarico di sovraintendere alla realizzazione e cura del frutteto e dell’orto che avrebbero dovuto fornire le mense reali di enormi quantità di ortaggi, legumi e frutti, anche fuori stagione. Il signor de la Quintinie mise quindi a punto una tecnica di coltivazione delle piante da frutto in aderenza ai muri soleggiati, per anticiparne la fruttificazione. Naturalmente, in un ambiente così sontuoso come il castello di Versailles ed i suoi giardini, anche la parte destinata all’orto e al frutteto doveva essere sontuosa, ben curata, altamente decorativa. Ed ecco allora che gli alberi da frutto, ed in particolare i meli ed i peri,sia per ragioni produttive che per ragioni estetiche, assunsero forme plastiche, adatte a formare cornici così alle aiuole di ortaggi come ai viali percorsi dalla graziose, eleganti dame della Corte Francese.



 
Da questa secolare tradizione è nata, e si protrae tuttora, la passione per una particolare tecnica di coltivazione delle piante di pomacee. L’azienda G. Delbard, che da decenni ibrida nuove varietà di piante da frutto, oltre che di rose (sono loro i creatori della mela Royal Gala, ormai apprezzata in tutto il mondo), ha raccolto questa tradizione, producendo piante da frutto in forme ornamentali. Quelle che ci attirano di più, e che intendiamo portare alla vostra attenzione, sono:

Le palmette doppia U: in questo caso le piante vengono, anno dopo anno, progressivamente potate e piegate, fino a far loro assumere l’aspetto di un candelabro a quattro braccia
 

I frutti “cordon”: gli astoni di meli, durante i loro primi 5 anni di vita, vengono gentilmente costretti a piegarsi ad angolo retto ad una altezza da terra di circa 60 cm., per poi essere lasciati liberi di crescere fino ad una lunghezza di circa 2 mt. In questo modo, piantandoli in sequenza, si viene a formare una sorta di staccionata vivente, sulla quale i fiori prima, e poi i frutti colorati, faranno ornamento quasi come una robbiana gustosa ed allegra.
 

In entrambi i casi, una potatura accurata consente alle piante di fruttificare in aderenza ai tronchi, e con grande abbondanza. Da ricordare che, pur essendo quasi tutte autofertili, queste varietà guadagneranno in produttività se avranno vicina una pianta impollinatrice, fra quelle indicate per ciascuna varietà.