NOSTRE CREAZIONI

COLLEZIONE ROBERTO CAVINA

Nel nostro vivaio da diversi anni Roberto si dedica alla produzione di nuove varietà di rose, utilizzando i frutti di piante madri di sua scelta, ma dalla paternità lasciata alla libera scelta degli insetti, degli uccelli, del vento, così come avveniva nei secoli passati.

Da questi tentativi sono già uscite diverse nuove varietà, di cui alcune, molto interessanti, le abbiamo studiate per diversi anni, ne abbiamo potuto constatare la robustezza, la rifiorenza, insomma,tutte le necessarie caratteristiche, e ne abbiamo quindi iniziato la riproduzione mediante innesto.

ROSA GIUPPI

La prima varietà che è risultata da quanto precede è una rosa rampicante,figlia di Alberic Barbier, la quale produce grappoli di fiori di media grandezza, doppi, di una gradevole tonalità giallo chiaro, e profumati. La fioritura è continua fino all’autunno.

Questa rosa, così leggiadra e solare, abbiamo quindi voluto dedicarla ad una persona dalle uguali caratteristiche, da sempre innamorata del giardino e delle piante, giardiniera espertissima, la contessa Giuseppina Sgaravatti Pietromarchi, detta “Giuppi” da tutti gli amici di verde.

Nicola Cavina e Rosaria Lo Russo

ROSA ROSARIA

Si tratta di una rosa a stelo lungo, con grandi fiori doppi che si allargano aprendosi, di un luminoso rosa chiaro, che si potrebbe definire “color aurora”
Abbiamo scelto di dedicare la varietà ad una persona che in qualche modo ne ripete le caratteristiche di eleganza e raffinatezza, la signora Rosaria lo Russo, poetessa e performer.

Nicola Cavina e Rosaria Lo Russo

Ti respiro dalla nuca, lì dove, all’attaccatura
dei capelli, serpeggia il tuo odore e penso
che dall’altra parte, nel tuo di fronte vuoto,
le rughe crettano il pallore verde in cui
affonda il tuo sguardo che scivola
profondamente nel viola delle occhiaie.
Scivola lentamente anche il cuore,
sciogliendosi come gesso fra dita sudate,
mentre stremato chini il capo
per favorire il mio annusare.

Rosaria Lo Russo

Soffro con te la gioia della solitudine
mentre osservo un fenomeno ormai
più unico che raro: un moscondoro
verde brillantissimo scivolare,
goffo ma sontuosamente, fra i petali folti
grassi e umidi di una bianca rosata rosa,
detta mi pare luce o pelle di luna.
Pelle polposa di luce di luna,
corazza serica rabbrividita di brina,
moscondoro la lince la lancia
nostra brama di solitudine linciata.

Rosaria Lo Russo

Rosa Novella

Rosa Novella

Coltivo rose da quasi 40 anni, e ne sono ancora ammirato e incuriosito, perchè trovo che siano infinitamente mutevoli, ma sempre con un fascino particolare.
Naturalmente mi sono interessato anche alle rose botaniche, quelle create fino da milioni di anni fa dalla natura, e antiche, quelle scoperte o create dall’uomo più recentemente.
Oggi l’ibridazione avviene in maniera molto scientifica, scegliendo accuratamente padre e madre con lo scopo di ottenere un particolare risultato, ma nel 1800 ci fu in Europa un forte sviluppo dell’ibridazione, che però veniva ancora effettuata con il sistema di aspettare che vento, insetti, uccelli spostassero il polline dalla pianta padre alla madre, per poi vedere, coltivando i semi ottenuti, cosa era venuto fuori
Io mi sono rifatto a questo sistema, empirico se si vuole, ma pieno di suspence, e ho già avuto alcuni risultati interessanti.
Una delle rose più belle che ho ottenuto finora è un ibrido di rosa Gallica che, contrariamente alla famiglia di appartenenza, è risultata molto rifiorente, con fiori di media grandezza, di colore rosa, doppi e dal profumo intenso e che per questo è stata dedicata all’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella.
Un omaggio alla storica azienda fiorentina, che da sempre utilizza le numerose proprietà racchiuse negli oli essenziali della rosa per produrre prodotti di tradizione secolare